ARCHIFOTODEMOCRACY: ARCHIVIO FOTOGRAFICO PARTECIPAZIONE E DEMOCRAZIA

Questa galleria contiene 3 foto.

http://archifotodemocracy.wordpress.com/ (è il mio nuovo sito) Come passo il mio tempo libero? A scrivere e progettare nuovi spazi e raccoglitori di creatività, narrazione e partecipazione. Nel link sopra vedete l’indirizzo del mio nuovo wordpress, un vero e proprio esperimento e … Continua a leggere

Altre gallerie | Lascia un commento

Preparazioni natalizie

Questa galleria contiene 4 foto.

Altre gallerie | Lascia un commento

Riflessioni sparse sul lavoro e i suoi perché

testo costituzione

testo costituzione

Curo tre spazi personali dedicati al racconto aubiografico, narrativo, fotografico e divulgativo. Una sintesi di quello che mi sento, di quello che voglio essere a livello professionale, lavorativo, civico e partecipativo. La parola lavoro si perde in una società con definizioni di sé alla sbaraglio insieme ai suoi strumenti di realizzazione sociale. Solo le classi economiche, consumistiche e lobbistiche hanno  un chiaro parametro di costruzione: il profitto. E con questo tutti diventiamo strumento per raggiungere, rispettare e rispecchiare tale parametro. Strumenti, di cui però ci si dimentica una cosa, è utopia il controllo totale delle dinamiche sociali e personali, naturali e biologiche. Tutti vogliono sopravvivere e si lotta per questo, lo si fa con quello che abbiamo a disposizione, con quello che abbiamo creato e ci si arrabbia, ci si lamenta e ci si organizza individualmente o collettivamente. Tutto questo porta alla nascita di realtà e momenti che si possono registrare, fermare e analizzare tutti insieme nei loro punti comuni e nelle loro diversità. Tutto questo è lavoro, lo fanno in tanti, lo facciamo in tanti e con forme, potenzialità e modalità espessive diverse. Alle volte si viene riconosciuti per ciò che facciamo o meno, altre volte no ma la realtà è che collettivamente si crea un grande archivio che racconta una società in continuo movimento e si fermano immagini, riflessioni, momenti, punti di svolta e di rottura. Il mio obiettivo è raggiungere la comprensione di un progetto in una specifica sede istituzionale, da lì si comprende quanto la parola lavoro sia dinamica e fluida e spesso non entra nei quadrati parametri di pratiche burocratiche e normative che con lentessa si adattano alle nuove forme di essere cittadini e operare.

Continua a leggere

Pubblicato in opinioni, Pensieri personali, Riflessioni, Vissuti d esperienze | Lascia un commento

Percorsi di liberazione

Il percordo si denuncia

Il percorso di denunciaIl

Quando si intraprende un percorso di lotta per un’ingiustizia o una serie di ingiustizie subite e ci si inserisce, di conseguenza, nel percorso giuridico istituzionale, l’effetto finale porterà dei risultati che daranno risposte ad altri che si troveranno a vivere la stessa situazioni e si porranno le stesse domande che riguardano l’uscire da una situazione di disagio e sopprusi. Non basta solo denunciare, ma bisogna prepararsi al percorso che questo atto porta con sé inserendoti in un contesto burocratico, sociale e professionale innanzitutto “lento” e disordinato, alle volte anche contorto con un suo perché di fondo che ti fa anche molto arrabbiare. Allora condividere l’esperienza diventa anche occasione di riflessione ed esternazione di sentimenti negativi e scoraggiamenti accumulati nel tempo che a volte si trasformano in soddisfazioni, altre volte rimangono talmente fermi da costringerti ad un improvviso cambiamento di rotta per non morire sotto una muffa. Tutto questo lo ho imparato e sto imparando in questi anni e in un insieme di situazioni che ancora non sono finiti ma ho deciso comunque di condividere progettando un libro che diventi strumento di trasmissione di informazioni e pratiche utili che ho raccolto in questi anni difficili ma che mi hanno donato tanto in termini di esperienza e apprendimento.

Pubblicato in blog life, La mia vita, Vissuti d esperienze | Lascia un commento

Cercare lavoro, ordinaria quotidianità

ricerca lavoro

Per cercare lavoro, ho spedito 32 curriculum in 5 giorni ad aziende che richiedevano e rispondevo ai requisiti di età richiesti e anche nelle competenze (trai i 28 e i 32 anni con esperienza pregressa nel seguente lavoro, capacità informatiche avanzate e problem solving manageriale). Li ho spediti tramite agenzia del lavoro presso cui sono iscritta, sono seguita da un professionista del settore risorse umane. Io non credo più in questa modalità di “ricerca lavoro” e privilegio la proposta progettuale personale (la capacità minima imprenditoriale), mi rendo conto che alle volte il proprio ingegno e diversità bisogna comunicarli attraverso il coro seguito dalla massa, questo farlo strategicamente proprio per diventare prima voce bianca.

Pubblicato in La mia vita, Pensieri personali, Vissuti d esperienze | Lascia un commento

Checken Hut di Via Cornelia

IMAG0001.JPG

Pubblicato in Foto e altri hobby, fotografia | Lascia un commento

L’immagine del diverso è il punto di partenza del razzismo o dell’accoglienza

Le parole e i pensieri sono alla base delle nostre scelte relazionali e comportamentali, si cresce nel rispetto del diverso e dell’educazione senza spiegare in profondità le dinamiche di processi di pensiero ed evoluzioni di linguaggio. 

razzismo,africa,cultura,diversità
LINK E TESTO SOTTO

Mia madre non è razzista e siamo stati cresciuti nella cultura del rispetto e pappappero pappappa… Mio fratello racconta delle sue prestazioni di corsa, si sta preparando per la maratona di Roma e parla di un nuovo amico corridore “nero”, stava descrivendo le sue prestazione e ad un certo punto mia madre se ne esce dicendo “e bè che ne parliamo a fare, sono straordinari, ma dobbiamo pensare che corrono tra leoni, gazzelle, coccodrilli, zebre, certo che sono forti, sono straordinari”. Io non so se questo si possa considerare una realtà di fatto o meno, è una di quelle frasi fatte forse ma sicuramente è un’idea, un’immagine che deriva da delle informazioni acquisite da tante fonti: tv, giornali, cinema, storie sentite e altro. L’immaginario sulla diversità esiste, può essere giusto o sbagliato ma per questo si chiama immaginario, l’idea che uno ha in base a tutta una serie di informazioni acquisite. Noi abbiamo un immagine o un’idea degli altri e così vale per gli altri su di noi, vedi il pensiero degli integralismi islamici e sociali. Questo immaginario però è sempre un punto di partenza che può volgere verso sentimenti positivi e pensieri di accoglienza e dialogo o verso sentimenti di odio o presa in giro, mi vengono in mente i “rimandiamoli sugli alberi della foresta”, “abbronzati”, ecc. 

 

 razzismo, Africa, cultura, diversità

Pubblicato in opinioni, Pensieri personali, Riflessioni | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Diari di bordo per tre giorni di viaggio

Cosa si può scoprire di un luogo in tre giorni? Tempo non troppo lungo ma nemmeno troppo corto, per me rappresenta una sfida cercare nel breve l’essenziale, l’unicità, il bello o la particolarità di un borgo, una piazza, un monumento o una chiesa. Questo blog è una sfida e nasce dall’esigenza di uscire, spaziare, curiosare e conoscere. Cercherò di tuffarmi anche nelle storie urbanistiche e urbane, genealogiche e temporali.

http://tregiorni.wordpress.com/

 

Pubblicato in blog life, Foto e altri hobby, Vissuti d esperienze | Lascia un commento

Blog personale precedente

http://ciaociaodad.ilcannocchiale.it/

http://ciaociaodad.ilcannocchiale.it/

http://ciaociaodad.ilcannocchiale.it/

http://ciaociaodad.ilcannocchiale.it/

connessioni digitali.JPG

 

 

La voglia di sorridere è un incipit interiore che travolge ogni altro impulso e sentimento umano.

Se la felicità dipendesse scientificamente da stereotipi sublimemente interiorizzati, la sola piena realizzazione della donna sarebbe nella maternità, nella cura dell’uomo e della casa.
Si parla di amore sempre e solo nell’ottica rapportuale, coppia, amicizia, genitoriale, famigliare e, invece, come predisposizione al mondo, alla vita messo in secondo piano rispetto alle relazioni o tacciato di utopia.

La solidarietà, l’onestà, il senso di giustizia, il viver bene il proprio lavoro, la propria quotidianità, il proprio ambiente non possono rientrare in questa parola così grande? Frivolezze di donne.

Ricordo un momento di quotidianità. Ero in partenza per Anghiari, città dell’autobiografia e mentre preparavo la valigia, l’attenzione cadde su un vestito estivo dentro l’armadio.

E’ ancora nuovo perché lo comprai a fine estate in un negozietto vicino alla gelateria mentre aspettavo la mia famiglia uscire con coni e coppette.

Rosso, fantasia floreale, morbido sul seno, fasciato in vita, setoso e fluido dall’ombelico fin sopra la caviglia, disegnando perfettamente l’angolo di piegatura del ginocchio.

Mi ricorda ancora il caldo estivo delle serate, e prima di chiudere il roller iniziai una danza di vanitosa ritualità femminile per rimirarlo indosso davanti allo specchio d’ingresso, diventato coreografo mentre il corpo scivolava ripetutamente nella stoffa rossa, con le sue forme femminili risaltate dai colori, dalle forme.

Rifletto ancora sul fatto che si diventa donna prima con l’occhio, poi con la testa e poi con tutto il corpo.

In famiglia, nei luoghi di studio o di lavoro, di socialità varia, noi donne siamo solite all’osservazione reciproca e silenziosa. Esplicita o segreta, di sfida o di ammirazione, in guardinga difensiva o animosamente cacciatrice.

Nel riservato silenzio dell’osservazione si apprende la femminilità e ci si plasma a vicenda di caratteristiche tangibili individuali e collettive che, in qualche modo, influenzano i nostri comportamenti personali.

C’è sempre una normalità che mi sfugge nelle coetanee ventenni – trentenni, un mancato equilibrio tra una dimensione interiore che litiga con un corpo trentenne frivolo, senza regole. E mi chiedo se esistano persone con l’equilibrio perfetto tra l’essere e il presentarsi.

Il fisico cresce e si modifica ma psiche ed esperienze varie si imprimono nelle linee del viso e nella luce degli occhi, influenzando tutta la forma della persona.

Periodi di vita corrono a ritmo incalzante e manca il fiato per inseguire, interiorizzare, rispondere a colpi, cibarsi degli improvvisi arcobaleni.

 

Si usa spesso dire “questo è un periodo negativo” “questo non è il momento”, in realtà la nostra nascita è lo scaraventarci fin da subito in un percorso con il suo inizio e la sua una fine. Ogni attimo un’unica complessa possibilità da cogliere e accogliere.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Momentismo sgrammaticato?

Sono le 16.50 e mi sono ricordata che devo inserire un appunto importante, ho solo 10 minuti di tempo per scrivere, prepararmi e uscire, anche questo è il mio blog personale e il grillo parlante che mi richiama “perché non ti sei preparata prima?” 

scusateilritardo.png

Sono dentro un ristorante cinese e provo a buttare qualche uppunto utile per qualsiasi cosa di utile. Scorro la penna sulla carta del quaderno e osservo le persone che si trovano davanti. L’emotività del momento continua a far scorrere la penna, parole a caso escono, alcune frasi sulla vacanza di Salerno, ci sono ancora momenti e giornate vissute che devo rielaborare. Mi sono divertita, sono stata bene. 

Riscrivo di nuovo.

Sono dentro un ristorante cinese con due tavoli, a destra si siede una coppia di giovani congolese e a sinistra un’altra coppia, marito e moglie, sempre dell’Africa. Io sono da sola, scrivo, i signori ultimi mi osservano e mi salutano. Questa sarebbe la mia libera uscita, il cervello reclama pausa. La coppia di signori mi rivolge un saluto, la moglie mi chiede ” che cosa scrive?” Richiamo l’attenzione con la mano verso due ragazze cinesi, le stesse che ci hanno servito per tutta la serata. Sono sedute con un tavolo pieno di libri, stavano preparando l’esame di economia aziendale. Rispondo alla signora “faccio compagnia a loro”. Ecco, queste sono le mie uscite d’aria, tra “Roma città di notte“, Roma città etnica e Roma città normale. Richiamo un mio affetto famigliare con questo post… 

 

do ve ero.JPG

Pubblicato in La mia vita, Pensieri personali, sfoghi, Vissuti d esperienze | Lascia un commento